“Dobbiamo convincere i mercati che l’euro sarà indissolubile”. Così Mario Monti nell’intervista concessa a “La Stampa” e altri 5 quotidiani europei (Le Monde, El Pais, Süddeutsche Zeitung, The Guardian e Gazeta Wyborcza) nel giorno del vertice a Roam tra Italia, Germania, Francia e Spagna. Il programma della giornata è stato anticipato di qualche ora con la conferenza stampa finale verso le 16 (rispetto alle ore 20 previste originariamente) per permettere alla cancelliera tedesca di assistere in serata al match di quarti di finale degli Europei tra Germania e Grecia. 
L’appuntamento clou è però tra 7 giorni a Bruxelles. In caso di fallimento, rimarca Monti, si determinerebbe un accanimento speculativo nei confronti dei Paesi più deboli e anche verso quelli meno deboli, come l’Italia, che sono in linea con i parametri europei ma che si trascinano un alto debito dal passato. Secondo Monti sono due gli obiettivi irrinunciabili del vertice di settimana prossima: “Occorre assolutamente che ci sia una prospettiva di medio termine di rafforzamento dell’integrazione, in modo che tutti gli europei sappiano dove vanno e i mercati possano convincersi che c’è e sarà rafforzata con ulteriori passi la volontà di rendere la moneta unica indissolubile e irrevocabile. L’altra cosa necessaria è un insieme di misure realizzabili, nell’assetto attuale sia dei Trattati che delle istituzioni, misure più efficaci per dare stabilità finanziaria all’eurozona”.

Fmi: crisi eurozona a uno stadio critico, spazio per Bce più audace 

Ieri sera intanto il Fmi ha avvertito l’eurozona rimarcando coma la crisi ha ormai raggiunto una stadio critico con banche e mercati dei titoli di Stato sotto forte stress. Tra le possibili soluzioni indicate dall’istituto di Washington ci sono l’Unione bancaria, la ricapitalizzazione diretta delle banche deboli attraverso il Fondo salva-stati e l’introduzione di una limitata forma di debito comune. L’Fmi ritiene inoltre che c’è spazio, seppur limitato, per un ulteriore allentamento monetario da parte della Bce che potrebbe agire anche attraverso misure non convenzionali nel caso la situazione lo renda necessario.