L’economia nei Paesi del G7 segue due traiettorie di crescita distinte e separate. Stando alle previsioni intermedie fornite oggi dall’Ocse, la crescita nei Paesi del G7 dovrebbe essere più forte nel corso della prima parte dell’anno, anche se la ripresa, che resta fragile, potrebbe manifestarsi a ritmi differenti negli Stati Uniti e in Europa.

Nella presentazione odierna, illustrata a Parigi dal capo economista Pier Carlo Padoan, l’organizzazione francese prevede per i Paesi del G7 un progresso dell’1,9% sia nel primo che nel secondo trimestre. “Le nostre previsioni per il primo semestre 2012 mostrano una crescita più sostenuta in Nord America, piuttosto debole, invece, in Europa le prospettive restano incerte” ha commentato Padoan che ha invitato a mantenere la guardia alta e non cadere nel facile ottimismo.  Ci sono infatti alcuni fattori che minacciano la ripresa, come il rialzo del prezzo del petrolio e il rallentamento dell’attività nelle economia emergenti, Cina in testa.

 Usa: crescita economia vista a +2,9% nel I trim.

La ripresa del mercato del lavoro, la riguadagnata fiducia dei consumatori e il rialzo del mercato azionario sostengono la ripresa Oltreoceano. Tanto che dall’Ocse indicano una crescita del Pil a stelle e strisce a +2,9% per i primi tre mesi del 2012 e del 2,8% per il secondo trimestre.

Italia, nel I trim. Pil atteso a -1,6%, nel II trim. a -0,1%

L’ottimismo che prevale negli Stati Uniti contrasta con il più fragile outlook del Vecchio continente, dove una debole fiducia da parte dei consumatori e l’impennata della disoccupazione non favoriscono lo scenario che è già incerto. Secondo le stime dell’istituto parigino le tre principali economie della Zona Euro (Germania, Francia e Italia) mostreranno una contrazione in media dello 0,4% nel primo trimestre. 

Ma veniamo ora ai singoli Paesi. Nel primo trimestre 2012 il Prodotto interno lordo (Pil) italiano mostrerà una contrazione dell’1,6%, mentre un miglioramento è atteso nel secondo trimestre a -0,1%. Sono queste le nuove previsioni fornite questa mattina dall’Ocse per il Belpaese. “In Italia la debolezza della produzione industriale e della fiducia dei consumatori – si legge nel documento presentato oggi a Parigi – suggeriscono una recessione nei primi due trimestri dell’anno. Detto questo, gli indicatori più recenti sono stati positivi, e si traducono in una previsione migliore per il secondo trimestre”.

Volgendo lo sguardo anche alle altre economie europee, l’Ocse indica per la Germania un Pil per il primo e secondo trimestre in salita rispettivamente dello 0,1% e dell’1,5%, mentre per la Francia l’organizzazione prevede un calo dell’economia pari allo 0,2% nel primo quater e un progresso dello 0,9% nel secondo.