I negozianti lo sanno, dal 30 giugno per loro c’è l’obbligo di Pos-bancomat. Una misura che se applicata, secondo Confesercenti, costerà alle piccole medie imprese 5 miliardi di euro ogni anno. Un classico pasticcio all’italiana visto che questi costi graveranno tutti sulle aziende e che il 69% degli italiani afferma di non sentire il bisogno di cambiare le proprie abitudini di acquisto. Oggi chi non offre la possibilità di comprare via bancomat non rischia multe o altre sanzioni, ma domani le cose possono cambiare.

Per questo vi propongo di seguito alcune soluzioni alternative ai circuiti bancari. La prima è Wallet-ABILE, un’applicazione per dispositivi iOS e Android. Il costo è di  84 euro – IVA compresa. A questa somma bisogna aggiungere delle commissioni sulle transazioni: si va dall’1% per le carte di debito (Bancomat e PostePay), al 2,75% per le carte di credito e quelle di debito internazionali (+0,25 euro per ogni transazione).

Un’alternativa  tutta italiana è Jusp, un’applicazione simile alla precedente che funziona su dispositivi mobili Windows. Costa 47,50 euro Iva inclusa e applica una commissione del 2,5% qualunque sia la carta utilizzata. Le due applicazioni affermano di accreditare le somme transate nel giro di un paio di giorni. Altra applicazione del genere è Payleven, il cui costo è di 96 euro e applica commissioni del 2,75% – e paga sul conto entro 5 giorni.

Un’altra applicazione dello stesso genere è Sumup. Sarà possibile utilizzarla in Italia solo tra qualche settimana. Costa 79 euro, e preleva l’1,95% su ogni transazione e gli accrediti sul conto “avvengono in pochi giorni“. C’è poi il POS virtuale Solo. In questo caso tutto viene fatto attraverso il dispositivo mobile – e non ci sono lettori di carte. Per questo non c’è nessun costo fisso e commissioni sul transato al 2,5% più 18 centesimi per ogni operazione.

Alcune di queste applicazioni – come Wallet-ABILE – permettono di scaricare la ricevuta della transazione via web oppure via mail. Ci si può anche dotare di stampante, ovviamente sostenendo costi supplementari.

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