L’America guarda con rinnovato interesse a quel che accade nel nostro paese sul versante economico. In particolare preoccupa la situazione delle banche e il comportamento della BCE.Il New York Times ha detto che in Europa si rischia il default multiplo e la paura che il Vecchio Continente tiri presto i remi in barca, si fa più stringente dopo le azioni delle agenzie di rating che hanno declassato diversi paesi e minacciano la tripla A della Francia.

A Washington, Obama incontrerà i rappresentanti dell’Unione Europea e con loro intende mettere le cose in chiaro. Il Presidente americano si sente in diritto d’intervenire anche perché nella mente è fresca la bancarotta Lehman.

Quel che Obama sottolinea è che la BCE non deve intervenire dando liquidità alle banche in maniera illimitata. Per sostenere gli istituti di credito fragili si rischia di far fallire l’euro. Invece ci si può mettere al riparo da un crac bancario.

In più se la BCE continuerà su questa linea che all’America sembra alquanto pericolosa, è probabile che si chiudano anche i rubinetti del Fondo Monetario Internazionale. Gli Stati Uniti, infatti, sono azionisti di maggioranza del FMI.

Obama, da parte sua, sa anche di poter contare sull’appoggio almeno formale della Merkel che darà il suo sì agli eurobond solo se ci sarà una modifica contestuale dei trattati.