Il redditometro è uno strumento usato dal fisco per capire se la ricchezza dichiarata dai contribuenti è reale o se ci sono fonti di reddito e rendite che giustificano un tenore di vita più elevato.Adesso per definire la ricchezza dei cittadini si prenderanno in considerazione il possesso dell’auto, la proprietà di una casa ma anche l’assunzione di una colf o la sottoscrizione di una polizza assicurativa.

Il redditometro in queste settimane è stato perfezionato e da due giorni è pronta e in fase di sperimentazione il nuovo strumento. Con lo strumento precedente, per quel che si sa, i calcoli effettuati erano molto più approssimativi e quindi anche i risultati meno attendibili.

Lo strumento in fase di sperimentazione, invece, risulta più accurato e finora ha garantito un ottimo riscontro agli operatori dell’Agenzia delle Entrate. Il Sole 24 Ore, nello spiegare lo strumento, provvede anche a fare qualche esempio per far capire il miglioramento in corso.

Il primo caso è quello della proprietà di una casa. Finora chi aveva un immobile in un centro montano dell’Italia centrale, per il sistema redditometrico precedente, era uguale a chi aveva un immobile al centro storico di Roma.

Idem per i veicoli, non differenziati in base alla potenza. Il futuro redditometro dovrebbe essere più preciso.