Tamas Fellegi e Christine Lagarde dovranno incontrarsi al più presto per negoziare un nuovo prestito per l’Ungheria che dopo la Grecia rischia seriamente il default.Il problema dell’Ungheria è il suo regime autoritario che sta mettendo in croce l’economia. L’Europa vuole dare una mano al paese. Il negoziatore per l’Ungheria, Tamas Fellegi, è volato a Washington dove risiede il Fondo Monetario Internazionale.

Christine Lagarde che il FMI lo presiede, è pronta a riceverlo dopo aver incontrato Angela Merkel. Con la Cancelliera tedesca si è già parlato della concessione di 15 o anche 20 miliardi di dollari come credito per l’Ungheria.

Intanto tramite il Ministro degli Esteri, il governo della destra nazionale fa sapere di essere pronto a modificare le leggi a patto di raggiungere un proficuo accordo con il FMI. Si scatenano intanto nel resto d’Europa manifestazioni a favore della libertà di stampa e della democrazia in Ungheria.

I leader ungheresi, d’altro canto, pur andando avanti con una serie di restrizioni alla libertà dei cittadini, si dicono rispettosi, almeno a parole, dell’autorità europea. Il fatto che in ballo ci siano degli aiuti, forse potrebbe far pendere l’ago della bilancia a favore della popolazione.

L’abolizione della separazione dei poteri e altre norme dello stesso genere potrebbero essere accantonate per evitare la crisi economica che comunque minerebbe alla base la stabilità del governo.