Nonostante la crisi economica la volontà di trovare lavoro rimane alta. E’ questa la tendenza che emerge dall’ultimo Kelly Global Workforce Index, l’indagine condotta da ottobre 2011 a gennaio 2012, su un campione di 170 mila persone in 30 paesi, di cui circa 6.000 in Italia. Lo studio mette in evidenza i differenti fattori che impattano sui lavoratori di oggi.

Vuoi per aspirazioni di crescita professionale o per realizzazione personale, vuoi per trovare il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata ma più di tre quarti degli intervistati sono intenzionati a cercare un nuovo lavoro entro il prossimo anno. Ma quali sono i fattori ritenuti importanti da tutti i lavoratori? In testa c’è la voglia di avere un lavoro più interessante, segue una retribuzione più alta e maggiori benefit.

Contrariamente a quanto si ci potrebbe aspettare, la leva economica, ossia l’aspirazione a uno stipendio più elevato, non è la motivazione preponderante per cui si decide di cambiare lavoro. Dalla ricerca emerge che “nello scegliere un’opportunità professionale piuttosto che un’altra, la realizzazione personale e l’equilibrio tra lavoro e vita privata sono i elementi più rilevanti per il 39% degli intervistati, mentre per il 36% è determinante la crescita professionale. Scelte di questo tipo sono influenzate anche da genitori, partner e amici, anche se la stragrande maggioranza degli intervistati dichiara che, in ultima analisi, prevale il giudizio personale. Infatti, il 70% afferma di prendere da solo queste decisioni.

Il mondo dei social media e quello occupazionale va a braccetto. Il 41% dei lavoratori si affida ai social network per prendere decisioni riguardanti la carriera. Sempre più persone appartenenti alla generazione dei Baby Boomers (49-66) e alla Gen X (31-48) usufruiscono del web a scopi professionali e più di un quarto degli intervistati (30%) è propenso a cercare lavoro tramite i social media piuttosto che attraverso i metodi tradizionali.