Il rapporto della Confcommercio cala come la mannaia di una ghigliottina. I dati sono impietosi: ogni giorno 615 italiani diventano poveri, così come vengono tagliate le previsioni sul Pil italiano nel 2013. Eppure noi italiani lavoriamo più degli altri europei… – tutta colpa della produttività.

Gli assolutamente poveri quest’anno in Italia saranno più di quattro milioni. Rappresentano più del 6% della popolazione contro il 3,9% del 2006. L’Associazione dei commercianti stima che la flessione dei consumi privati sarà del 2,4% nel 2013 – mentre per il 2014 si prevede un +0,3%. La precedente stima prevedeva una contrazione dello 0,9% per l’anno in corso.

E come spiega Mariano Bella, direttore dell’ufficio studi “abbiamo alle spalle il peggiore anno dell’Italia repubblicana in termini di caduta dei consumi”, con il -4,3% del 2012. Per quanto riguarda il Pil, Confcommercio prevede una contrazione dell’1,7% per l’anno in corso – mentre per il governo dimissionario la contrazione dovrebbe essere solo dell’1,3%.

Nei prossimi due anni secondo l’Associazione dei commercianti dovrebbero sparire altre 90.000 imprese. Non è un caso quindi che il presidente di Confcommercio dica che “Il ritorno alle urne sarebbe drammatico”…

C’è la crisi, eppure gli italiani lavorano tanto: il 20% in più dei francesi e il 26% in più dei tedeschi. E i lavoratori non dipendenti lavorano quasi il 50% in più degli impiegati – mediamente tre  mesi in più (comprensivi dei sabati e delle domeniche). Il problema è la produttività, perché in termini di ricchezza prodotta procapite i francesi ci sopravanzano di quasi il 40% e i tedeschi del 25%.