Entra in vigore oggi la nuova Riforma Condominiale prevista dalla Legge 220 dell’11 dicembre 2012 “Modifica alla disciplina del condominio negli edifici – Riforma del condominio”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17 dicembre 2012.
La normativa consta di 32 articoli che affrontano alcune delle tematiche più rilevanti nella disciplina del condominio negli edifici.
Le novità più importanti introdotte dalla Riforma riguardano il rinnovo tacito dell’amministratore, le maggioranze richieste in assemblea, le tabelle millesimali, la gestione contabile e il conto corrente condominiale, la destinazione d`uso delle parti comuni dell`edificio, il riscaldamento, la videosorveglianza, gli animali domestici e la possibilità, su richiesta dell’assemblea condominiale, che l’amministratore attivi un sito internet del condominio, da aggiornare mensilmente (salvo diverse disposizioni stabilite dall’assemblea) che consenta agli stessi di consultare ed estrarre rendiconti mensili, spese, copia dei documenti previsti dalla delibera assembleare e altro.

L’amministratore da oggi 18 giugno dovrà essere in possesso obbligatoriamente dei nuovi requisiti, pena il decadimento automatico dal ruolo nel caso contrario.
La riforma prevede, inoltre, che egli debba tenere il registro di contabilità dove devono essere annotati i singoli movimenti in entrata e in uscita e compilare un rendiconto periodico riferito al conto corrente bancario: grazie ad esso si potrà sapere anche chi non paga le rate senza dover aspettare il rendiconto annuale. Altra novità, ancora, è l’innalzamento dei quorum per abbattere le barriere architettoniche e per distaccarsi dal riscaldamento centralizzato, mentre sarà necessaria l’unanimità per inserire nel regolamento condominiale il divieto di possedere animali.
Ulteriore novità riguarda il capitolo sanzioni: sulla base della riforma, infatti, sono possibili multe fino a 800 euro per le violazioni del regolamento e al condomino moroso si potranno sospendere i servizi.
Di seguito il link dove scaricare il testo della Riforma.