E’ fallito l’ultimo tentativo del presidente Karolos Papoulias di creare un governo tecnico ad Atene. Immediata la reazione delle Borse, che sono passate in territorio negativo. Dopo tre giorni di trattative con i principali partiti che, coalizzati, avrebbero potuto garantire la stabilità ad un possibile governo tecnico, un portavoce ha reso nota la necessità di una nuova consultazione elettorale dopo il fallimento di ogni possibile compromesso. Domani una riunione al palazzo presidenziale deciderà la formazione di un governo ad interim.

La reazione dei mercati finanziari

I principali listini del Vecchio Continente hanno virato in negativo, anche se con cali meno marcati: a Francoforte il Dax cede lo 0,55%, a Parigi il Cac 40 arretra dello 0,20%, a Londra il Ftse 100 lascia sul parterre lo 0,45%, a Madrid segna un ribasso dello 0,95%. La peggiore è Piazza Affari, dove l’indice Ftse Mib cede oltre l’1% in area 13.500 punti, mentre il Ftse All Share arretra dell’1,20% a quota 14.510.

Il mancato accordo in Grecia ha inoltre fatto impennare il future sul Bund tedesco. Il contratto derivato sul Bund decennale quotato sull’Eurex è risalito fino a quota 143,53 punti, vicino ai massimi a 143,69 punti toccati alla vigilia. In rialzo sul secondario lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund, che si attesta a 432 punti base.

La data delle elezioni non è ancora nota ma, stando alla legge elettorale in vigore, sarà presumibilmente il 17 giugno. Stando ai sondaggi, le elezioni porteranno alla vittoria della coalizione di sinistra Syriza, guidata dal giovane Alexis Tsipras, che potrebbe ottenere il 20-23% dei consensi, ma che, per avere il premio di maggioranza (50 seggi su 300 in Parlamento) dovrebbe registrarsi come partito unico. Secondo quanto segnalato da Net Tv, domani il leader della coalizione dovrebbe incontrare ad Atene l’ambasciatore tedesco.

Syriza è fortemente contraria alle misure di austerity; nonostante quanto dichiarato ieri sera dal presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Junker sulla volontà di mantenere la grecia nell’Euro, quindi, gli aiuti concessi dall’Unione europea potrebbero essere sospesi, lasciando il Paese in preda al fallimento e all’uscita dalla moneta unica.