Chi era diffidente verso le sovvenzioni per l’istallazione dei pannelli fotovoltaici e dei pannelli solari, è accontentato dalla vicenda della Suntech che non fa che confermare un business che purtroppo ha attratto moltissimi truffatori.

Non stiamo certo parlando dei consumatori interessati al risparmio energetico e alla tutela dell’ambiente. Stiamo invece mettendo sotto la lente d’ingrandimento un’azienda cinese che opera anche in Italia e che adesso è stata punita a livello finanziario per le azioni illecite commesse.

Partiamo dall’inizio. La Suntech Power Hondilgs aveva annunciato l’anno scorso di voler investire circa un miliardo di euro nel settore fotovoltaico da sviluppare soprattutto in Puglia e in Sicilia. I soldi sarebbero stati messi a disposizione dalla China Developmente bank corporation che a garanzia del prestito ha ottenuto dei bund, dei titoli di stato tedeschi per un valore complessivo di 560 milioni di euro. Si è scoperto subito dopo che i titoli tedeschi erano assolutamente falsi.

A quel punto è iniziato il declino della Suntech che ha perso il 40 per cento del suo valore finanziario, in appena un mese di transazioni, dal 30 luglio ad oggi.

Gli investitori hanno chiesto la testa del fondatore dell’azienda, Zhengrong Shi. Oggi però la procura di Brindisi pensa di mettere un carico accusando la Suntech di aver ingannato lo stato italiano dicendo di aver costruito anche in anticipo sui tempi di realizzazione, degli impianti, al solo fine di avere gli incentivi previsti dalla nostra economia.