I dipendenti statali, dopo una serie di piani di austerity e di spending review si scoprono meno numerosi e più magri. Almeno a quanto afferma il rapporto Aran sulla Pubblica Amministrazione – i dati sono relativi al 2011.  Per la prima volta dal 1979 è diminuita la spesa pubblica per i salari degli statali: -1,6%, per una spesa complessiva di 170 miliardi di euro. E per il 2012 si stima un’ulteriore riduzione del 2,3% – la spesa prevista sarebbe di 165 miliardi – che dovrebbe continuare pure per l’anno in corso.

Tra il 2006 ed il 2011, gli statali sono passati da 3,63 a 3,39 milioni. Una diminuzione di poco superiore al 6%. Ovviamente i dati sono il frutto delle misure di contenimento varate negli ultimi anni, come i provvedimenti di riduzioni d’organico e i vincoli sul turn-over - e ancora le famigerate di spending review o il blocco dei contratti nazionali, o ancora il  blocco degli scatti di anzianità per alcune categorie di personale…

Un risultato che a molti, fino a poco tempo fa sembrava impossibilie, anche perché, come ricorda il Dirigente Generale dell’ARAN Sergio Gasparrini, la spesa per gli stipendi degli statali “è stata in forte crescita tra gli anni ottanta e novanta, ma anche successivamente è cresciuta se pur in modo più contenuto”.
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