Dopo il blitz di Cortina e le indagini a tappeto su Milano, il governo prepara già un’altra campagna antievasione da avviare in primavera. Intanto l’Agenzia delle Entrate mette in campo strumenti quali il nuovo redditometro. Il redditometro diventa un’arma fondamentale per la lotta all’evasione fiscale e sarà centrale nelle operazioni di controllo attivate a partire dal marzo prossimo. Lo strumento è stato spiegato dal direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, proprio alla Commissione Finanze della Camera.

Il redditometro, in realtà, non è uno strumento sconosciuto agli italiani. E’ stato esclusivamente potenziato e messo in relazione con una banca dati relativa ai movimenti bancari dei contribuenti.

Tra gli altri strumenti che dovranno stanare gli evasori ci sono il tutoraggio rivolto dall’Agenzia delle Entrate a coloro che fatturano più di 100 milioni di euro l’anno, l’indagine parallela di Equitalia e due misure decise dal governo: la prima relativa alla limitazione dell’uso del contante a cifre inferiori a mille euro e in secondo luogo lo spesometro che va a beccare chi spende più di 3.600 euro.

Infine, il governo ha ribadito la volontà di proseguire i blitz come quelli di Cortina e Milano. In fondo già l’anno scorso, con operazioni simili e 2 milioni di controlli, sono stati recuperati 11,5 miliardi di euro.