Il vertice tra il premier, alcuni membri del suo governo tecnico e i leader dei maggiori partiti rappresentati in Parlamento, ha avuto come obiettivo quello di raggiungere l’accordo sul piano di sviluppo del nostro paese. Ma che novità saranno introdotte dal punto di vista fiscale nel nostro Paese. 

Quel che interessa agli italiani, al di là delle ottime speranze sulla crescita economica del nostro paese, è sapere se ci saranno presto altre tasse da pagare e come incideranno sul portafoglio delle famiglie. Ecco sette punti da tenere a mente per i prossimi mesi.

Il fondo taglia tasse non ci sarà nonostante fosse presente nella bozza finale del documento. Il che vuol dire che i soldi ricavati dalla lotta all’evasione fiscale non saranno usati per ridurre le tasse degli italiani.

Nonostante le incertezze riguardo calcolo e pagamento è reintrodotta l’Ici, che si chiama Imu e si pagherà in due o tre rate con scadenze già definite al 18 giugno, al 17 settembre e al 17 dicembre. Una normativa che va di pari passo con la revisione del catasto che dovrebbe privilegiare i metri quadri rispetto ai vani.

Il governo ha pensato anche di riordinare le detrazioni, gli sgravi e le deduzioni fiscali. Sarà potenziata la lotta all’evasione fiscale e sarà introdotta la carbon tax.

I lavoratori autonomi sottoposti alla doppia tassazione professionale e individuale saranno tassati soltanto con l’IRI, l’imposta sul reddito imprenditoriale che prende il posto dell’IRES.