L’apertura delle borse europee, questa settimana, è stata abbastanza tumultuosa visto che si sono rincorse una serie di notizie poi prontamente smentite.Il Fondo Monetario, per esempio, ha detto di non avere da parte quei 600 miliardi di euro per l’Italia che erano stati paventati da un quotidiano nazionale.

Purtroppo però le agenzie di rating non hanno un’opinione positiva di quel che accade nel Vecchio Continente, anzi Moody’s dice se cresce ancora la crisi del debito, non sarà soltanto il nostro paese a crollare, ma c’è il rischio di default multipli.

Eppure i listini del Vecchio Continente sembrano tentare il rimbalzo. La Borsa di Milano, per esempio, guadagna subito il 4 per cento, recuperando in parte il terreno perso la settimana scorsa. Anche Francoforte fa segnare un buon +3,6 per cento.

Più consistente la performance di Parigi che si ferma al 4,1 per cento. Debole la ripresa di Londra che vola basso al +2,3 per cento. a piazza affari i future recuperano poco, il 2 per cento, ma dall’altra parte dell’Oceano gli occhi sono puntati sul meeting europeo di dicembre.

In quell’occasione, infatti, al centro della discussione ci dovrebbe essere un accordo per evitare il crollo della moneta unica. Proposte che arrivano dalla Francia e dalla Germania.