Continua la ristrutturazione di Nokia e a farne le spese saranno 4 mila lavoratori. La società finlandese ha infatti annunciato oggi che terminerà la produzione di telefonini negli impianti in Ungheria, Messico e Finlandia riducendo la forza lavoro di 4mila unità oltre alle 10mila che erano già state tagliate lo scorso anno in occasione dell’annuncio di un accordo di collaborazione con Microsoft.

Gli analisti spiegano la decisione di concentrare la produzione in Asia con la necessità di stare vicino ai produttori dei singoli componenti, fondamentale per ottenere un risparmio dei costi di 1 miliardo di Euro nel 2013. La produzione del primo telefono che utilizza un software di Microsoft, chiamato Lumia, è ad esempio interamente concentrata nella fabbrica della Compal Communication a Taiwan.

A dimostrazione della focalizzazione sui mercati asiatici, Nokia sta costruendo un impianto in Vietnam per produrre i telefoni di più bassa gamma, mentre dalla fabbrica di Dongguan in Cina esce un terzo della produzione.  

Nokia ha perso oltre il 50% del proprio valore nell’ultimo anno, con la concorrenza dell’iPhone della Apple che è sempre più difficile da contrastare. Le vendite della società finlandese sono crollate del 25% nell’ultimo anno ma potrebbero rimbalzare grazie all’introduzione del modello Lumia alla fine dello scorso anno.

La mossa di Nokia fa seguito a quella di altri produttori di apparecchi elettronici, quali Siemens e Philips, che in precedenza avevano a loro volta ridotto la propria presenza in Europa.