Nokia non pagherà il dividendo ai suoi azionisti. La scelta, seguita alla pubblicazione dei dati trimestrali, è dovuta alla necessità di mantenere cash per affrontare la ripresa. La società tecnologica finlandese è tornata all’utile in questo trimestre, grazie soprattutto alle dismissioni, ai tagli di posti di lavoro e della vendita di brevetti, ma se i profitti trimestrali sono stati di 202 milioni di euro (5 centesimi per azione, contro i 29 centesimi di perdite dello scorso anno e sopra le attese degli analisti che pronosticavano un risultato in perdita di 7 centesimi), il risultato annuo è stato un calo di 84 centesimi per azione contro i 31 centesimi persi nel 2011.

Il fatturato è calato per il settimo trimestre di fila, con vendite che si sono attestate a  8,04 miliardi di euro, contro le stime da 8,1 miliardi e hanno perso il 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Al momento il titolo cede oltre l’8% a Helsinki.

Nell’area “device” il margine operativo è stato questo trimestre dell’1,3%. Per i prossimi tre mesi si prevede invece un calo del 2%, con un margine di errore al ribasso o al rialzo del 4%. Gli smartphone Lumia hanno totalizzato un incremento nelle vendite di 4,4 milioni di dollari nel quarto trimestre (contro i circa 48 milioni di iPhone venduti da Apple nello stesso periodo), ma in totale gli smart devices Nokia hanno venduto il 55% in meno nel trimestre e il 50% in meno nell’anno.