Il premio Nobel per l’economia è stato assegnato al 61enne francese Jean Tirole.
Grazie ai suoi studi sulla regolamentazione e il potere dei mercati in cui operano poche aziende dominanti, il docente di economia dell’università di Tolosa, dov’è anche direttore scientifico dell’Istituto di economia industriale (Idei) e della fondazione Jean-Jacques Laffont, è stato riconosciuto dalla Reale accademia di scienze svedesi come “uno dei più influenti economisti del nostro tempo”, soprattutto per aver “chiarito come comprendere e regolare i mercati che ruotano attorno a poche, potenti, aziende dominanti”.
L’economista francese, in particolare, dalla seconda metà degli anni ottanta in poi è riuscito a proporre dei modelli per gestire la concorrenza e controllare le situazioni di monopolio tramite la gestione delle operazioni di fusioni e della formazione di cartelli d’imprese, spaziando con le sue ricerche dall’economia industriale e dalla micro e macroeconomia alla teoria dei giochi (di cui è un autorevole studioso), alla teoria bancaria e a quella finanziaria.

Jean Tirole ha due lauree in ingegneria, conseguite a Parigi, rispettivamente, all’École polytechnique nel 1976 e all’École nationale des ponts et chaussées nel 1978, un Doctorat de 3ème cycle in matematica per le decisioni ottenuto presso l’Università Paris-Dauphine (sempre nel 1978) e un dottorato di ricerca al Mit di Boston (1981).
Dal 1984 al 1991 ha lavorato per tre anni come ricercatore per l’École nationale des ponts et chaussées e ha tenuto diversi corsi di economia al Massachusetts Institute of Technology.
Nel 1998 è divenuto presidente dell’Econometric Society e tre anni dopo, nel 2001, dell’European Economic Association.
Tirole, secondo Nobel francese quest’anno dopo quello per la letteratura conseguito da Patrick Modiano, ha pubblicato più di 180 articoli di economia e finanza, oltre che vari libri, i più noti dei quali The Theory of Industrial Organization, Financial Crises, Liquidity and the International Monetary System, The Theory of Corporate Finance, A Theory of Incentives in Procurement and Regulation (con Jean-Jacques Laffont), Game Theory (con Drew Fudenberg), Competition in Telecommunications (con Jean-Jacques Laffont), The Prudential Regulation of Banks (con Mathias Dewatripont).

Il professore dell’Università di Tolosa, come Fama, Hansen e Shiller lo scorso anno, ha ottenuto dalla Banca centrale di Svezia, che finanzia il premio Nobel per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel (l’inventore della dinamite non aveva previsto il riconoscimento per le scienze economiche) 8 milioni di corone svedesi, circa 800mila euro.
Tirole è il terzo francese a ricevere l’ambito riconoscimento dopo Gérard Debreu (1983) e Maurice Allais (1988).