Chi aveva capitali ingenti all’estero e li ha fatti rientrare in Italia beneficiando del cosiddetto scudo fiscale dovrà pagare un’imposta di bollo sulle sue proprietà finanziarie. Con le nuove norme entrate in vigore, a “non pagare” ci sono soltanto i piccoli risparmiatori.

Per essere esenti dall’imposta decisa dal Governo, i cittadini clienti di un istituto di credito devono avere una giacenza media di 5 mila euro. Il calcolo va fatto su tutti i conti correnti intestati ad un singolo risparmiatore.

In pratica soltanto i depositi minimi intestati a persone fisiche, possono essere considerati esclusi dal pagamento della nuova imposta di bollo. Se un risparmiatore ha più conti a lui intestati, è necessario calcolare la giacenza media tenendo presente tutti gli importi. Se “complessivamente” non superano la soglia, non si paga l’imposta di bollo.

Sono esclusi dal pagamento anche coloro che hanno una giacenza media in rosso.

L’imposta di bollo di cui stiamo parlando deve esser versata una volta all’anno e deve essere trattenuta direttamente dalla banca o dagli istituti similari al momento della rendicontazione. Bisogna infatti tenere conto di tutto il periodo rendicontato, delle eventuali chiusure del conto e via dicendo.

A precisare la questione è intervenuto il decreto del MEF del 24 maggio scorso.