Nella giornata di venerdì, l’agenzia di rating americana Standard&Poor’s ha annunciato il declassamento di nove realtà internazionali tra cui l’Italia e la Francia, che ha perso la tripla A. Un duro colpo quello sferrato venerdì dalla S&P’s che ha operato il declassamento del nostro paese. L’Italia che aveva una sola A è stata depauperata di due punti ed è arrivata al livello BBB+. Per la Francia invece c’è stata la perdita della tripla A.

Mario Monti ha convocato immediatamente un vertice d’emergenza con Passera a Visco invitandoli a non drammatizzare troppo la situazione e a pensare ad una soluzione per l’apertura dei mercati di oggi. Sarkozy ha tenuto una conferenza stampa mentre da mezz’Europa arrivavano messaggi di solidarietà.

Angela Merkel, per esempio, ha cercato di abbassare i toni sul downgrade spiegando che è stato operato da una sola agenzia su tre. Sull’Italia e sulla Spagna, poi, ha detto la Cancelliera di nutrire delle ottime speranze.

I mercati hanno covato per tutto il week-end e all’apertura di oggi decideranno il da farsi. Si deve considerare che la tripla A è stata persa anche dall’Austria.

Ma niente panico! Come spiega bene Jp Morgan al Sole 24 Ore, i rendimenti dei titoli decennali dei paesi che hanno perso la tripla A dal 1998 in poi, sono aumentati di pochissimo dopo il downgrade, in alcuni casi sono addirittura scesi. Per questo si spera bene.