Se si parla di network professionali viene subito in mente LinkedIn che raccoglie un buon numero di iscritti. Molte persone vi accedono per trovare lavoro, nuove opportunità di business o soltanto per restare in contatto con alcuni ex colleghi. Ma il panorama è molto più vasto.La rete diventa lo strumento principe per la gestione delle relazioni professionali ma prima di lanciarsi in un social network o nell’altro è necessario capire bene quali sono le esigenze del lavoratore o dell’ex occupato.

Se l’obiettivo è quello di trovare lavoro con un semplice passaparola, con la cosiddetta raccomandazione, forse è molto indicato LinkedIn dove lo strumento delle raccomandazioni, per l’appunto, consente di segnalare le persone con cui si è entrati in contatto e che si reputano assolutamente meritevoli di attenzioni professionali.

Se invece ad entrare in rete è un professionista che cerca soprattutto stimoli da persone che svolgono la stessa professione, oppure la classica opportunità di ampliare il giro d’affari, allora forse sono più indicati i network verticalizzati, come Ipress Live, Crebs e Girl Geek Dinners.

Talvolta, questi network sono solo degli strumenti di passaggio dal contatto virtuale al contatto reale attraverso dei veri speed date per trovare il partner commerciale.

Infine ci sono i network generalisti indicati per tutti i tipi di lavoratori e per ogni esigenza: è il caso di Bni e Clubln.