La finanza non è mai stata in una situazione di stallo quest’anno. In genere ad agosto i mercati sono volatili e diminuiscono i volumi d’affari. Stavolta la situazione è totalmente diversa, c’è stato fermento e siamo alla conclusione di un’intensa settimana di contrattazioni per risolvere la situazione di Atene

Hollande ha cercato di mediare tra le varie posizioni. Ha incontrato ed incoraggiato il primo ministro greco Samaras ed ha provato anche a trovare un punto comune con la Merkel la cui prospettiva è sempre più lontana dagli orizzonti degli altri leader UE.

La Merkel, forse, appare troppo dura all’indirizzo dei paesi in crisi ma piace parecchio ai suoi elettori e così si scopre che in un sondaggio realizzato in tv, in Germania, vorrebbero che continuasse il suo mandato il 57 per cento dei tedeschi.

Torniamo quindi alla situazione economica greca. Samaras sa che al suo paese non servono più soldi, ovvero, gli servono ma non possono chiederli perché altrimenti la sfiducia in Atene raggiungerebbe il picco. Quindi ha pensato di cambiare strategia e chiede più tempo.

La Grecia s’impegna a fare tutti gli sforzi necessari per rimanere nell’Eurozona ma sarà in grado di rispettare i suoi impegni, restando nell’euro come promesso anche da Hollande, se avrà più mesi a disposizione.