Natale 2012 all’insegna del risparmio per gli italiani. Un primo consuntivo, elaborato sul campione informatico dell’osservatorio nazionale di Federconsumatori, ha confermato che i consumi natalizi hanno registrato un vero e proprio tracollo pari a -14% rispetto al 2011. “I pochi che hanno comprato hanno fatto regali mirati, in molti casi solo ai bambini – si legge nella nota di Federconsumatori – e in ogni caso il budget è stato molto ristretto: la spesa media a famiglia si è attestata a circa 148 euro. Complessivamente, quindi, con  una spesa totale delle famiglie intorno ai 3,5-3,8 miliardi di euro”. Un natale d’austerità come confermato settimane fa da alcune stime, come quelle di Coldiretti sulla base dell’indagine “Xmas Survey 2012″ di Deloitte.

La stima, effettuata dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori in base alle risposte del proprio campione (dislocato al Nord, Centro e Sud Italia, sia nelle piccole che nelle grandi città) al questionario sulle intenzioni di acquisto (previsioni e acqusti realizzati) per le festività natalizie, ha visto una flessione degli acquisti in tutti i principali settori interessati dai consumi esclusivamente natalizi.

Nessun settore ha registrato aumenti di spesa rispetto al 2011 persino nel settore alimentare, dei giocattoli ed anche dei tecnologici, settore che l’anno scorso teneva grazie al passaggio al digitale – rimarca l’associazione – l’unico comparto che rimane stabile è quello dell’editoria, soprattutto grazie alle forti riduzioni ed ai prezzi comunque contenuti”.

“Per contrastare questa pericolosa tendenza è fondamentale stimolare la domanda di mercato, attraverso una nuova politica economica e attuando almeno un’anticipazione immediata dei saldi con proposte molto interessanti, così come avviene in altri Paesi”. Questo l’invito comune lanciato da Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, e da Elio Lannutti, alla guida dell’Adusbef.