Il Natale 2015 rischia di riservare una bella sorpresa perché dopo ben sette anni i consumi torneranno a crescere, con una spesa media per i regali che aumenterà del 5 per cento rispetto all’anno precedente. Segnali assai positivi, anche se ben lontani da quelli del 2009 (in cui la spesa media era superiore del 30 per cento rispetto all’attuale). A pesare positivamente sui dati soprattutto l’aumento delle tredicesime.

I dati, resi noti da Confcommercio, indicano che a situazione economica starebbe tornando a livelli di normalità. Oltre alla spesa media per i regali di Natale, che sale, salirà anche la percentuale degli italiani che acquisteranno dei regali (85,9 per cento per il 2015, contro l’85,2 per cento del 2014). Scende invece la percentuale di coloro che si ridurranno all’ultimo momento per acquistare i propri doni natalizi (dal 47,3 al 37,3 per cento).

Come anticipato, ad influire molto su questi dati positivi in merito ai consumi sarà anche l’aumento delle tredicesime, previsto dell’1,2 per cento rispetto all’anno precedente. Si tratta, in tutto, di 39,4 miliardi che potrebbero essere così destinati: 7,9 miliardi per pagare tasse quali Tasi, Imu, canone Rai o tasse automobilistiche; 10 miliardi per acquistare regali di Natale. Andando ad analizzare la media generale per ogni famiglia, si tratta di una cifra che ruota attorno ai 1.370 euro.

Fiducia nei consumi anche e nonostante il timore di attacchi terroristici e del terrorismo in genere: Confcommercio ritiene che non vi saranno impatti sul Prodotto Interno Lordo e che l’Occidente, dal punto di vista meramente economico, dovrebbe possedere tutti gli anticorpi necessari per affrontare e reagire contro l’emergenza, sopportando bene anche la discontinuità negli andamenti di tipo macroeconomico.