La NASpI è la nuova assicurazione per l’impiego che, per effetto del D. LGS. 22/2015, dall’1° maggio 2015 ha sostituito i sussidi per la disoccupazione ASpI e Mini ASpI introdotti dalla legge 92/2012.

Beneficiari di mini ASpI e NASpI

La mini ASpI era riservata ai lavoratori dipendenti, compresi gli apprendisti e i soci lavoratori di cooperativa con rapporto di lavoro in forma subordinata. La nuova NASpI ha esteso l’indennità a tutti i lavoratori dipendenti; i dipendenti pubblici a tempo determinato; i soci lavoratori di coop. ex D.P.R. 602/1970, personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

Dalla mini ASpI sono dunque esclusi i dipendenti pubblici a tempo indeterminato, gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, i giornalisti professionisti e pubblicisti (iscritti all’Albo), praticanti giornalisti (iscritti nel Registro), con rapporto di lavoro subordinato regolato dal CCNL giornalistico e i lavoratori extra UE subordinati a carattere stagionale. Mentre dalla NASpI restano esclusi:  i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.

Requisiti mini ASpI/NASpI

A poter accedere alla mini ASpI erano i soggetti privi di lavoro e immediatamente disponibili a svolgere o ricercare lavoro, con almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 12 mesi, precedenti l’inizio della disoccupazione. Alla NASpI possono invece ora accedere i soggetti con:

  • stato di disoccupazione involontaria con disponibilità a svolgimento e ricerca di una attività lavorativa secondo specifiche modalità;
  • almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione;
  • almeno 30 giorni di lavoro effettivo (a prescindere dal minimale contributivo) nei 12 mesi precedenti la disoccupazione.

Il riconoscimento del diritto alla NASpI è inoltre subordinato, pena la decadenza,  alla regolare partecipazione del lavoratore disoccupato alle politiche attive proposte dai servizi per l’impiego, come previsto dall’art.1, comma 2, lettera g) del decreto legislativo 181/2000.

Entità dell’indennità

Per quanto riguarda la mini ASpI l’indennità mensile veniva rapportata alla retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 2 anni (così come appositamente determinata), pari al 75% della retribuzione fino al limite (nel 2014) di euro 1.192,98. In caso di importo superiore, indennità pari al 75% di 1.192,98 euro, incrementata di una somma pari al 25% del differenziale tra retribuzione e il predetto importo. La mini ASpI non poteva comunque superare l’importo mensile massimo di CIGS.

Diversamente, l’indennità mensile NASpI viene rapportata alla retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni, in caso di importo superiore a 1.195 euro (valore 2015 e annualmente rivalutabile), l’indennità sarà il 75% dell’importo, incrementata di una somma pari al 25% del differenziale tra retribuzione e il predetto importo. L’indennità mensile non può in ogni caso superare l’importo rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo (intorno ai 1.300 euro).

Durata del beneficio

La mini ASpI veniva erogata per un numero di settimane pari a metà delle settimane di contribuzione nell’ultimo anno. La NASpI viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni per una durata massima di 104 settimane per gli eventi di disoccupazione avvenuti prima del 2017 e di 78 settimane a partire dal 1° gennaio 2017.