Dal 1° maggio 2015 la NASpI, la Nuova Assicurazione per l’Impiego introdotta con il Jobs Act, ha sostituito l’ASpI, l’indennità di disoccupazione istituita con la riforma Fornero nel 2012.

Beneficiari NASpI e ASpI

Una prima grande differenza tra le due indennità riguarda la platea di beneficiari, estesa con la NASpI. I requisiti per poter accedere all’ammortizzatore con la NASpI sociale sono infatti passati ad almeno 30 giorni nell’ultimo anno e 13 settimane di contributi negli ultimi quattro anni, contro l’anno di contributi negli ultimi due anni dell’ASpI dell’ASpI e almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 12 mesi per la Mini-ASpI

Durata NASpI e ASpI

Anche la durata è stata allungata:

  • la NASpI viene erogata per un periodo pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, per un massimo di due anni;
  • l’ASpI per 10 mesi se il beneficiario aveva 50 anni, 12 mesi per gli ultra 50enni e 18 mesi per gli over 55.

Importo NASpI e ASpI

Diverso anche il calcolo di NASpI e ASpI:

  • la NASpI si calcola tenendo conto della retribuzione media del dipendente degli ultimi 4 anni, dividendo il salario per il numero di settimane effettivamente lavorate e quindi moltiplicando il risultato ottenuto per un coefficiente fisso (4,33). l tetto massimo è di 1.300 euro;
  • l’ASpI si calcola tenendo conto della retribuzione media mensile degli ultimi due anni e calcolando il 75% dello stipendio. Il tetto massimo era di 1.195 euro lordi circa.

Inoltre:

  • la NASpI viene ridotta del 3% ogni 30 giorni a partire dal quarto mese;
  • l’ASpI veniva ridotta del 5% dopo 6 mesi dall’inizio del periodo di disoccupazione a cui si aggiungeva un ulteriore 15% dopo 12 mesi.