La NASpI è la Nuova Assicurazione per l’Impiego introdotta dal Jobs Act. In vigore dal 1° maggio 2015 in sostituzione di ASpI e mini-ASpI, l’indennità spetta ai dipendenti che, involontariamente, hanno perso l’impiego (ad esempio per licenziamento o per scadenza del contratto a termine).

Sono esclusi dalla NASpI i dipendenti a tempo indeterminato delle amministrazioni pubbliche, gli operai agricoli, i collaboratori a progetto (co.co.co. e co.co.pro.) e chi ha rapporti di lavoro occasionali.

La NASpI non scatta in automatico ma il lavoratore avente diritto la deve richiedere all’INPS, entro 68 giorni dall’interruzione del contratto di lavoro mediante:

  • portale web dell’INPS se in possesso di Pin personale o identità unica digitale SPID;
  • Contact Center INPS, chiamando il numero 803.164;
  • Patronato.

Possono fare richiesta di NASpI coloro che:

  • hanno perso involontariamente il lavoro, per licenziamento,dimissioni per giusta causa o durante il periodo tutelato di maternità e risoluzione consensuale;
  • sono in stato di disoccupazione;
  • hanno almeno 13 settimane di contributi nei 48 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • hanno almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo indennizzabile, o 5 settimane lavorate per almeno 24 ore in caso di contratto di lavoro domestico.

Nel calcolo delle settimane di contributi o in quello delle giornate di lavoro non possono essere contati i periodi già indennizzati.

Il calcolo dell’assegno prende in considerazione l’imponibile degli ultimi 48 mesi, importo che va diviso per le settimane di contributi e moltiplicato per 4,33. Se il risultato è inferiore a 1.195 euro, l’assegno ammonterà al 75%, oltre l’assegno sarà composto dal 75% di 1.195 euro, più il 25% della differenza tra 1.195 euro ed il maggior importo. L’assegno NASpI comunque non può superare i 1.300 euro.

La NASpI decade in caso di:

  • attività lavorativa in forma autonoma o d’impresa non comunicata all’INPS;
  • raggiungimento dei requisiti per la pensione;
  • rioccupazione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o a tempo determinato superiore a 6 mesi, se il reddito annuo supera 8.000 euro;
  • attività di lavoro occasionale accessorio (buoni lavoro o voucher), con reddito annuo superiore a 7.000 euro;
  • attività di lavoro autonomo con reddito annuo superiore a 4.800 euro;
  • mancata partecipazione o irregolare partecipazione, senza giustificato motivo, ad un’ iniziativa di politica attiva del lavoro (incontri di orientamento, formazione, tirocini…);
  • rifiuto di un’offerta di lavoro congrua ( si considera adeguata quando la retribuzione supera di almeno il 20% l’importo lordo della NASpI );
  • diritto all’assegno ordinario d’invalidità (categoria IO).

Se invece si ottiene un lavoro subordinato a termine, inferiore ai 6 mesi, con reddito superiore a 8.145 euro, l’indennità NASpI è sospesa d’ufficio dall’INPS per tutta la durata del rapporto, e riinizierà al termine del lavoro.