Il Bonus di 80 euro introdotto dal governo Renzi spetta anche ai disoccupati che percepiscono la NASpI o altre prestazioni di sostegno al reddito, quali mobilità ordinaria, disoccupazione edile, o le integrazioni salariali a sostegno del reddito come la CIGO – cassa integrazione ordinaria, CIGS straordinaria o CIGD in deroga.

Si tratta del credito d’imposta previsto dall’articolo 1 del decreto legge 66/2014 che, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, spetta anche a coloro che risultano beneficiari di NASpI poiché le prestazioni a sostegno del reddito vanno considerate tra i redditi appartenenti alla stessa categoria di quelli sostituiti o persi.

Dunque, anche i lavoratori che hanno percepito la disoccupazione NASpI hanno diritto al bonus 80 euro direttamente in busta paga, sull’assegno di disoccupazione NASpI, e le regole per la determinazione del diritto a percepire il credito sono fondamentalmente le stesse applicate al rapporto di lavoro dipendente.

Il Bonus 80 euro al mese viene riconosciuto sulla base dei giorni indennizzati, ovvero per i giorni che sono stati oggetto di erogazione da parte dell’INPS, della prestazione a sostegno del reddito.

Il Bonus 80 euro NASpI, non concorre alla formazione del reddito complessivo e spetta in misura piena solo se il percettore ha un reddito complessivo non superiore a 24mila euro e in misura ridotta se il reddito è tra i 24mila e i 26mila euro.

Per avere diritto al Bonus 80 euro chi è in NASpI deve inoltre possedere una imposta lorda di importo superiore alle detrazioni da lavoro spettanti in base al comma 1-bis dell’articolo 13 del Tuir al netto di tutte le detrazioni diverse da quelle da lavoro dipendente.

Il riconoscimento del Bonus 80 euro per chi è in NASpI da parte dell’INPS, che in questo caso svolge il ruolo di sostituto di imposta, è automatico. L’Istituto calcola la misura, integrale o parziale, del Bonus in base al reddito previsionale dell’assicurato, e conguagliando il tutto a fine anno.

In caso di altri redditi derivanti da ulteriori rapporti di lavoro, il titolare dell’assegno di NASpI deve darne comunicazione all’INPS e al datore di lavoro al fine di verificare l’effettivo diritto al Bonus sulla base del reddito complessivo. Se il reddito complessivo non supera le soglie previste il percettore di NASpI deve chiedere ad uno dei due sostituti di imposta di non riconoscere il bonus.