La NASpI, la Nuova Assicurazione per l’Impiego riservata ai lavoratori che hanno perso il lavoro involontariamente, può essere richiesta in un’unica soluzione per avviare un’attività di lavoro autonomo o un’impresa individuale o sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa.

La liquidazione anticipata viene corrisposta in un’unica soluzione per l’importo complessivo della NASpI spettante e non ancora percepito. Nel calcolo non si tiene conto di eventuali riduzioni, pari all’80%, applicate in caso di cumulo con il reddito da attività di lavoro autonomo.

In caso di NASpI anticipata non spettano l’assegno al nucleo familiare (ANF) e la contribuzione figurativa. Sull’importo erogato è operata la trattenuta IRPEF in base allo scaglione di appartenenza.

La NASpI anticipata può essere richiesta dai soggetti beneficiari di indennità NASpI che siano stati licenziati a partire dal 1° maggio 2015 – data dalla quale la NASpI ha sostituito ASpI e mini ASpI – e che intendano:

  • avviare un’attività lavorativa autonoma;
  • avviare un’impresa individuale;
  • sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa con rapporto mutualistico di attività lavorativa da parte del socio;
  • sviluppare a tempo pieno e in modo autonomo l’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente che, essendo cessato, ha dato luogo alla NASpI (articolo 8, decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22).

Il diritto alla NASpI anticipata decade in caso di instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per il quale l’indennità corrisposta in forma anticipata sarebbe durata se fosse stata erogata in forma mensile, ad esclusione del rapporto di lavoro frutto dalla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa.

La domanda va presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato, contact center, o patronati, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma, dell’impresa individuale o dalla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa, o dalla domanda di indennità NASpI se l’attività è iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente che, essendo cessato, ha dato luogo alla prestazione stessa.

Alla domanda va allegata la documentazione che attesta l’assunzione di iniziative finalizzate allo svolgimento dell’attività autonoma, eventuali autorizzazioni o iscrizioni ad albi professionali o di categoria richiesti per l’avvio dell’attività dalla normativa vigente e, per l’attività di lavoro associato in cooperativa, l’avvenuta iscrizione della cooperativa nel registro delle imprese della Camera di commercio competente per territorio e nell’Albo nazionale delle società cooperative gestito dalle Camere di commercio. Deve, inoltre, essere indicata la data della sottoscrizione della o delle quote di capitale sociale della cooperativa.

Fonte INPS.