Il governo ha istituito un fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa: lo scopo di questo mezzo è quello di favorire l’acquisto di un immobile ad uso abitativo da parte di chi è più svantaggiato del punto di vista economico e quindi faticherebbe a farsi concedere un mutuo da una banca. Il fondo di garanzia è stato quindi pensato per tutti coloro che non posseggono garanzie reddituali o patrimoniali da esibire in caso di richiesta di mutuo.

Mutuo prima casa: in cosa consiste il fondo di garanzia

Il fondo promosso dallo Stato concede una garanzia statale che può arrivare fino al 50 per cento della quota capitale del mutuo richiesto per l’acquisto della prima casa oppure per la ristrutturazione dell’immobile per renderlo efficiente dal punto di vista energetico. Il mutuo richiesto non deve superare la somma di 250 mila euro.

Mutuo prima casa: come funziona il fondo di garanzia statale

Grazie alla presenza di questo fondo statale che garantisce l’erogazione del mutuo, le banche non devono richiedere la presenza di un fideiussore ma possono comunque imporre altre forme di coperture assicurative. La garanzia del fondo statale interviene qualora chi ha richiesto il mutuo non riesca più a far fronte al pagamento delle rate: il mutuatario dovrà quindi restituire agli istituti di credito le somme pagate dal Fondo, con gli interessi legali e le spese sostenute per il recupero delle somme stesse. Per richiedere la copertura di garanzia del fondo statale non è stato previsto alcun tetto massimo al proprio Isee.

Mutuo prima casa: chi può richiedere il fondo di garanzia

Può richiedere il fondo di garanzia statale chi, alla data di presentazione della domanda per ottenere un mutuo, non sia proprietario di altri immobili ad uso abitativo. Fanno eccezione gli immobili ereditati e quelli in uso a titolo gratuito a genitori oppure fratelli. Alcune categorie di richiedenti hanno una sorta di priorità rispetto ad altre: si tratta, nello specifico, di coppie giovani (sposate o conviventi da almeno due anni, in cui nessuno dei partner abbia superato i 35 anni), genitori single con figli minori, chi abita in una casa popolare, i lavoratori atipici inferiori ai 35 anni di età.

Per tutte le categorie appena elencate, si applicano altresì le agevolazioni sugli interessi – che non possono superare i tassi medi che vengono indicati dal Ministero dell’Economia. Per coloro che non appartengono invece alle categorie appena elencate, i tassi di interesse sono quelli applicati abitualmente dagli istituti di credito.

Mutuo prima casa: come richiedere il fondo di garanzia

Per richiedere l’accesso al fondo di garanzia statale per l’acquisto della prima casa basta compilare l’apposito modulo che si può trovare presso tutti gli istituti bancari che hanno aderito all’iniziativa.