Accendere un mutuo per acquistare la propria abitazione principale, equivale ad esaurire in un anno tutti gli sconti sull’Irpef previsti dalla nuova legge di stabilità. Un’interessante articolo del Sole 24 propone questo punto di vista, facilmente condivisibile.

Accendere un mutuo per l’abitazione principale, vuol dire sobbarcarsi un piano di rimborso completo di un bel quantitativo d’interessi. Annualmente, poi, la banca invia ai mutuatari un resoconto degli interessi e su quelli si calcola lo sconto Irpef.

Peccato che con la nuova legge di stabilità lo sconto sia stato ridotto e quindi se si detraggono dalle tasse gli interessi passivi del mutuo, è inutile portare in detrazione anche l’assicurazione sulla vita, le spese per i figlia – sia sportive che scolastiche – o gli assegni di beneficienza.

In pratica, stando alle nuove disposizioni del Governo, si possono scontare sull’Irpef, al massimo 570 euro che rappresentano proprio il 19 per cento di 3000 euro. Per capire l’incidenza del provvedimento basta pensare ai dati che ogni anno ci fornisce il fisco.

Sono 3,8 milioni gli italiani che usufruiscono della detrazione per gli interessi passivi pagati sul mutuo e nell’85% dei casi superano i 15 mila euro di reddito in dichiarazione, quindi dovranno fare molta attenzione al fatto che potrebbero essere esclusi dal discorso avviato con la legge di stabilità.