Se si saltano sette rate del mutuo – anche non consecutive -, le banche possono diventare proprietarie delle case per cui hanno erogato il finanziamento, e questo senza passare dal tribunale. E’ questa in sintesi la novità introdotta con un decreto legislativo che dovrebbe recepire una direttiva europea sulla trasparenza dei contratti stipulati tra banche e clienti. Il testo del decreto è all’esame della commissione Finanze della Camera che dovrà fornire un parere non vincolante – il testo poi tornerà in consiglio dei ministri per il via libero definitivo.

La modifica produrrebbe i suoi effetti sull’articolo 120-quinquesdecies del Testo Unico Bancario novità e sarebbe operativa se nel contratto di mutuo venisse inserita la clausola del passaggio della casa ipotecata alla banca in caso si verifichino sette mancati pagamenti. Secondo fonti vicine al Mef con questa soluzione “è stata scelta la soluzione migliore per il consumatore“, e viene ricordata la possibilità per i debitori in difficoltà di fare ricorso ad un fondo mutui del Tesoro. E poi l’Italia è obbligata a recepire la direttiva europea, e “Nell’obbligo abbiamo scelto la soluzione migliore per il consumatore-debitore, cioè quella che gli consente di non perdere tutto perché il creditore gli deve riconoscere la differenza tra il valore dell’immobile e l’importo del credito non rimborsato“.

Contro il provvedimento si sta muovendo il Movimento Cinque Stelle. il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, ha scritto su Facebook: “hanno già aggredito i nostri stipendi, i nostri posti di lavoro, i nostri risparmi. Adesso vogliono mettere le mani sulle nostre case. Renzi, #semitocchilaCasa degli italiani sarà un Vietnam dentro e fuori il Parlamento“. Sul tema Di Maio si è espresso anche in un video apparso sul blog di Beppe Grillo, in cui compare anche la deputata Carla Ruocco, e in cui si accusa che “quello che sta per avvenire in Parlamento questa settimana è un fatto gravissimo. Ancora una volta l’Europa ordina e il governo esegue“.

Un’altra dura presa di posizione è quella del Codacons, che domani presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. Secondo il presidente di questa associazione di consumatori Carlo RienziSi tratta di un vero e proprio ‘esproprio di Stato’ che assegna uno strapotere impensabile alle banche, annullando di fatto qualsiasi tutela per gli utenti in difficoltà“. E continua affermando che si tratta “una misura che potrebbe costituire addirittura fattispecie penalmente rilevanti, considerate le tante tragedie che si registrano in Italia quando un cittadino perde la casa per problemi con il pagamento del mutuo“.