In questi giorni sta emergendo l’ipotesi dell’uscita della Grecia dall’euro. Se questa strada fosse condivisa e percorsa, come proposto fortemente dalla Germania, anche i cittadini italiani potrebbero avere delle cose da gestire. 

Il Sole 24 Ore ha cercato di sintetizzare i cambiamenti che potremmo dover fronteggiare nel momento in cui la Grecia prenderà una decisione restare in Europa, tornare al dracma. Cosa cambia per esempio per i mutui?

Finora la Banca Centrale Europea è stata garante della liquidità del sistema bancario europeo e se anche la Grecia dovesse uscire dalla moneta unica, non ci dovrebbero essere delle ripercussioni tangibili, cioè non dovrebbe aumentare l’Euribor.

Invece le banche potrebbero decidere di mettere nei forzieri un po’ di liquidità insistendo sugli spread. Il costo dei mutui, quindi, potrebbe aumentare, ma soltanto per chi ne accende uno adesso.

Se invece la Grecia deciderà di restare nell’euro perché a livello politico si deciderà che è la soluzione migliore, per vedere una ripresa della penisola ellenica si dovrà davvero aspettare un bel po’ la ripresa continentale. Per quanto riguarda i mutui l’Euribor scenderà sotto i minimi storici ma gli spread, in questo caso, saranno ancora più salati.

Sembra quasi che nell’uno o nell’altro caso a soffrire saranno gli aspiranti mutuatari.