Il governo Renzi ha deciso di apportare qualche modifica al decreto legislativo che dovrebbe recepire una direttiva europea sulla trasparenza dei contratti stipulati tra banche e clienti di cui abbiamo scritto anche noi in questi giorni. Le banche potranno entrare in possesso della casa ipotecata da un mutuatario dopo il mancato pagamento di 18 rate di mutuo, anche non consecutive – prima erano sette. Questa facoltà potrà essere inserita nel contratto di mutuo e non potrà essere retroattiva. Queste modifiche con ogni probabilità sono il risultato delle polemiche nate in questi giorni e della veemente protesta delle opposizioni – in particolare del M5S.

Nella proposta di parere della commissione Finanze della Camera  si legge che “la nuova normativa sull’inadempimento non si applica ai contratti già in essere, neanche in caso di surroga, e offre al momento della stipula maggiori vantaggi per il cittadino, obbligando la banca ad una maggiore trasparenza“. La clausola sulla possibilità di cedere la casa alla banca per estinguere il debito “è facoltativa e la banca non può obbligare il cittadino a sottoscriverla” – parole su cui si possono esprimere parecchi dubbi visto che le due parti non hanno lo stesso potere contrattuale.

Il parere conferma il divieto di “patto commissorio“, ovvero viene vietato quel patto che consente alla banca di tenere per sé tutto il ricavato dalla vendita dell’immobile. Viene ammesso invece il “patto marciano“, ovvero “la banca può cioè trattenere dopo la vendita della casa solo quanto ancora dovuto ed è obbligata a restituire al consumatore l’eventuale eccedenza“. Un aspetto da ricordare nel parere è anche che “il trasferimento del bene immobile alla banca, a seguito dell’inadempimento, comporta l’estinzione del debito anche se il valore dell’immobile è inferiore a quello del debito residuo“. Come spiega il deputato Pd Giovanni Sanga, non è un aspetto di poco conto, perché “è garanzia di una maggiore tranquillità per il debitore, dal momento che se anche ho un debito di 100, ma la casa vale 80, con il suo passaggio alla banca considero estinto tutto il mio debito“.