CorrierEconomia, ha pubblicato un interessante analisi condotta dall’Istituto tedesco Qualità e Finanza per paragonare i mutui italiani sui tassi praticati e le spese per istruttoria e perizia. L‘analisi immagina che si eroghi il mutuo a tre categorie di consumatore diversi. Il primo è il caso di un impiegato statale, con reddito mensile di 2.800 euro che chiede 140.000 euro per finanziare l’acquisto di una casa da 230.000 euro.

Per questo caso non ci sono grosso differenze tra canale tradizionale e online, con Cariparma per il primo canale che offre un tasso variabile del 3,05% e uno fisso del 5,43%; mentre il miglior mutuo online è quello di Webank (3,07% e 5,44%).

Il secondo caso è quello di un lavoratore autonomo,  con reddito di 3.000 euro mensili che chiede 170.000 per la stessa casa del primo caso – difficile che oggi riceva un mutuo senza altre garanzie… La rata mensile con un tasso fisso supera i mille euro e supererebbe il 33% del reddito mensile, un valore che porterebbe a rifiutare la richiesta di mutuo (il tasso variabile e significativamente minore ma molte banche fanno i loro conti sul tasso fisso).

Terzo profilo: single giovane che ha un reddito di 1.700 euro al mese e un posto a tempo indeterminato in una banca. La sua richiesta è di 70.000 euro da rimborsare in 25 anni per l’acquisto di un immobile che ne costa centomila. In questo caso tra le banche tradizionali l’offerta migliore è quella della Popolare di Novara con un tasso fisso del 5,14%, mentre il canale online i più convenienti sono quelli di Hello Bank, con un tasso fisso del 5.54%. Facendo una classifica sulla base della media dei tassi praticati per i tre casi, le offerte migliori sono complessivamente quelle di Cariparma e Hello Bank

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