Chi vuole acquistare un immobile ed è alla ricerca di un mutuo ha solo l’imbarazzo della scelta. E può sfruttare dei tassi Euribor ai minimi storici e spread dimezzati in rapporto a due anni fa… Diversi istituti di credito – da Intesa Sanpaolo a Hello Bank – offrono prestiti a tasso variabile con un Isc – comprensivo dei costi – del 2,5%. Due anni fa era difficile restare sotto il 4%. Lo stesso discorso vale per il tasso fisso: siamo passati dal 6 al 4%.

E il quadro, con le misure previste dalla Bce – ovvero Tltro e acquisto Abs -, dovrebbe ancora migliorare nei prossimi mesi. Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline.it, non esclude  “che l’anno prossimo si possa arrivare a spread che oscillino all’1,50-1,60%. I livelli precedenti alla crisi”. Per questo può essere interessante pensare ad una surroga o sostituzione del mutuo già in essere. E visti i livelli attuali sarebbe interessante per chi ha mutui a lungo periodo di pensare ad un tasso fisso.

Tradotto in cifre cosa ci guadagniamo? Supponiamo di aver sottoscritto nel 2012 un mutuo trentennale da 100.000 euro con un tasso del 6%. Oggi ci resterebbero da pagare circa 104.000 euro di interessi. Se passassimo ad un nuovo mutuo della stessa durata potremmo spuntare un tasso fisso del 4,22%. Con questo prodotto pagheremmo complessivamente poco meno di 75.000 euro di interessi. Per un risparmio di quasi 30.000 euro

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