Nuove specifiche tecniche per la cancellazione online delle ipoteche collegate ai mutui. A partire dall’anno prossimo gli istituti di credito - ma anche gli intermediari finanziari e gli enti di previdenza - dovranno utilizzare le modalità contenute in un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 29 luglio. Questo testo ha aggiornato sia le istruzioni informatiche che erano state impartite dall’Agenzia del Territorio - agenzia che oggi è stata inglobata in quella delle Entrate – con provvedimento del 9 ottobre 2007, sia quelle varate il 25 giugno 2012 sulle ipoteche di durata superiore ai vent’anni.

L’articolo 40-bis del decreto legislativo 385/1993 – ossia il Testo unico bancario - stabilisce che le ipoteche iscritte a garanzia di mutui stipulati o accollati a seguito di frazionamento cessano automaticamente alla data di estinzione dell’obbligazione garantita. Ora la cancellazione dovrebbe valere per i mutui e i finanziamenti, anche non fondiari, concessi a partire dal 2 giugno 2007  e dovrebbe essere a costo zero per il debitore.

Per attivare questo meccanismo, la banca – o altra istituzione finanziaria – deve inviare una comunicazione di avvenuta estinzione del debito al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate – Reparto servizi di pubblicità immobiliare. C’è da aggiungere a quanto detto che  la procedura di cancellazione semplificata vale anche alle ipoteche iscritte da più di vent’anni e non rinnovate dal creditore.

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