Secondo il barometro mensile del Crif, che considera le domande di prestiti e finanziamenti giunti alle banche, nel 2013, c’è da registrare un calo del credito al consumo del 4,7%, mentre per i mutui immobiliari il segno meno è “solo” del 3,6% – ovviamente il riferimento è l’anno precedente, il 2012.

Un andamento non molto diverso che nasconde però dei trend divergenti: mentre nel credito al consumo a dicembre si registra il decimo calo mensile consecutivo – per un abissale calo del 11,8% -, nel settore dei mutui a dicembre è arrivato un +6,5%. E si tratta del sesto mese di rialzo consecutivo…

Secondo le ricerche del Crif, l’importo medio del mutuo è stato nel 2013 di 127.329 euro, mentre nel 2012 il valore medio era di 131.445 euro. Se si suddividono i mutui per richiesta, è in aumento la classe fino ai 75.000 euro (rappresenta il 27%, per una crescita del 2%), mentre i mutui tra 100 e 150.000 euro continuano a rappresentare la classe più numerosa con il 28,8% delle domande.

Per il credito al consumo da rilevare che c’è un calo simile sia per i prestiti finalizzati (-5%) che per quelli finalizzati (-4,1%). L’importo medio delle richieste, per questi due comparti è di 7.397 euro per l’anno 2013 – mentre l’anno precedente era di 7.768 e nel 2008 la cifra era di 9.813 euro.

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