Il mercato dei mutui continua ad essere asfittico, ma con la fine dell’anno si possono notare alcuni segnali di risveglio. Un esempio è rappresentato dagli spread: erano intorno al 3% ma ora stanno scendendo. Le offerte migliori si attestano al 2,5-2,6%. Il prossimo anno dovrebbe entrare in gioco il fondo – previsto dal governo Letta – per l’erogazione di prestiti per l’acquisto della prima casa – con un plafond di due miliardi di euro.

Al fondo potranno accedere giovani coppie – anche non sposate – e verranno agevolati chi ha molti figli o un minore disabile, con importi richiesti fino a 350.000 euro. Come spiega Stefano Rossini – è il presidente di Mutuisupermarket.it -: “In questo momento le banche stanno potenziando i plafond per l’erogazione di mutui” – ovvero erogano più mutui – “ma applicano il cosiddetto risk based pricing“.

Di cosa si tratta? “Più basso è il valore del finanziamento in rapporto a quello dell’immobile, più basso è lo spread. Se un cliente ha disponibilità liquide vicine a metà del valore dell’immobile viene considerato un cliente ad alto rating che, inoltre, potrebbe essere interessato a proposte di strumenti di investimento dove canalizzare la sua più elevata capacità di risparmio“.

La percentuale di contanti che l’acquirente è pronto a mettere sul piatto viene anche vista come una dimostrazione del fatto che il cliente crede in quell’immobile e  in quell’acquisto. Ma è ovvio che queste scelte portano a  differenziare l’offerta tra i clienti migliori – ovvero più ricchi – e gli altri

Un ultima cosa: attenzione come sempre alle polizze di assicurazione. Quella incendio/scoppio è praticamente obbligatoria, e ci sono poi quelle che assicurano contro l’impossibilità di pagare una rata per infortunio, perdita del lavoro… Quella che offre la banca mutuataria spesso è più cara di una polizza analoga che possiamo stipulare esternamente. Se dobbiamo acquistarla con il pacchetto mutuo, nel confronto tra le proposte conviene considerare anche questo fatto…

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