Riuscire ad ottenere un mutuo in Italia, lo sanno tutti, sta ormai diventando una questione molto molto complicata… Non parliamo poi di chi si presenta in uno sportello bancario e non ha un lavoro a tempo indeterminato o non ha sufficienti garanzie reddituali e patrimoniali. E’ quasi impossibile in queste condizioni ottenere un prestito.

Gli ultimi governi, da Berlusconi a Letta passando per Monti, hanno provato a metterci una pezza. Nel febbraio 2011, l’ex ministro alla Gioventù, Giorgia Meloni, in una conferenza stampa congiunta con l’allora presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, ha presentato la costituzione di fondo di 50 milioni per garantire l’accesso al mutuo per giovani coppie o single con figli ed un lavoro a tempo determinato.

A due anni di distanza quali sono i risultati di questo fondi? Finora sono stati erogati solo a 96 coppie. Tanto che la Consap – la società del Tesoro che gestisce il fondo – ha dichiarato nel mese di aprile che finora è stato impegnato solo un milione. Il motivo è noto: quando gli under 35 si presentano ad uno sportello bancario per chiedere un mutuo, gli viene detto che questo fondo non esiste. Gli addetti pubblicizzano solo i loro mutui, chiedendo garanzie su garanzie.

Inizialmente il mutuo poteva essere richiesto da coppie di al massimo 35 anni, con un reddito Isee di 35.000 euro o inferiore – per di più almeno la metà doveva derivare da un lavoro atipico -, e per una richiesta di mutuo al massimo di 200.000 euro. A giugno il governo Letta ha modificato i requisiti per accedere al mutuo: il reddito Isee aumenta fino a 40.000 euro, non c’è bisogno che il 50% del reddito arrivi da un lavoro atipico, e la casa acquistata può essere al massimo di 95 metri quadrati

In realtà, il governo Letta ha fatto anche un’altra modifica: oggi chi chiede il mutuo con questo fondo non può più ottenere un tasso agevolato, ma si vedrà costretto a pagare gli stessi tassi della clientela normale… Sul tema è entrata in campo anche la Cassa depositi e prestiti, che ha messo  a disposizione delle banche più di  2 miliardi di euro per erogare nuovi prestiti a tutti, oltre a 60 milioni dedicati alle giovani copie, alle famiglie numerose e ai nuclei con un figlio disabile.

Sul tema però per capire cosa succederà, bisogna aspettare la convenzione tra la Cassa Depositi e Prestiti e l’Abi. Intanto il governo ha fatto sapere che tra il 2006 ed il 2011 il volume dei mutui ipotecari si è più che dimezzato: da 55 a 26 miliardi di euro.
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