L’INPS concede mutui ipotecari per l’acquisto di unità abitative non di lusso da adibire a prima casa sul territorio nazionale o per la surroga di mutui già contratti con istituti di credito per l’acquisto della prima casa. Come recita il regolamento che disciplina la sua erogazione – lo potete trovare a questo indirizzo – questa possibilità riguarda tutti gli iscritti alla “Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali” istituita presso l’INPDAP – l’Istituto di Previdenza dei Dipendenti Amministrazione Pubblica – ovvero i dipendenti pubblici a tempo indeterminato – così come i pensionati del settore che versano i contributi da almeno tre anni alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali e i loro familiari.

Il regolamento stabilisce che questi mutui possono arrivare ad un importo di 300.000 euro oppure al massimo al 100% del valore dell’immobile, e può avere una durata di 5,10, 15, 20, 25 o 30 anni. Si può scegliere tra un tasso fisso del 3,75% ed un tasso variabile che per il primo anno sarà del 3,5% e poi sarà pari al tasso Euribor a sei mesi più 90 punti base (un punto base vale lo 0,01%, per cui al tasso Euribor bisogna aggiungere lo 0.9%). Visto che il primo luglio il tasso Euribor a sei mesi era pari allo 0,049%, dal secondo anno il tasso da pagare potrebbe essere inferiore all’1%. Visto il quadro di interessi attuali si può affermare che oggi la scelta del tasso fisso sembra essere perdente.

Come si fa ad ottenere questo mutuo? Bisogna presentare una domandaqui trovate una guida alla sua compilazione -, utilizzando i servizi telematici dell’Inps. Si può presentare la domanda per ottenere questa agevolazione dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre di ogni anno. Ovviamente è necessario avere il Pin dispositivo dell’Inps per poter presentare la propria candidatura. E per poter ottenere risposta positiva non bisogna essere proprietario di altra abitazione in tutto il territorio nazionale – considerate comunque che sono previste alcune eccezioni.