L’Inpdap – l’Istituto di Previdenza dei Dipendenti Amministrazione Pubblica – è confluito nell’Inps il 1° gennaio 2012. Anche dopo l’incorporazione i dipendenti pubblici a tempo indeterminato – così come i pensionati del settore che versano i contributi da almeno tre anni alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali e i loro familiari – continuano ad avere la possibilità di ottenere un mutuo agevolato per l’acquisto della prima casa a tassi agevolati. I mutui ex-Inpdap possono arrivare ad un importo di 300.000 euro – e comunque non più del 100% del valore dell’immobile -, per una durata che potrà essere di 5,10, 15, 20, 25 o 30 anni. Si può scegliere tra un tasso fisso del 3,75% ed un tasso variabile che per il primo anno sarà del 3,5% e poi sarà pari al tasso Euribor a sei mesi (+0.90%).

I soggetti che vogliono questi mutui agevolati devono presentare una domandaqui trovate una guida alla sua compilazione -, a cui è necessario allegare tutta la documentazione richiesta, attraverso i servizi telematici dell’Inps, dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre di ogni anno – ovviamente per presentare la domanda è necessario avere il Pin dispositivo dell’Inps. Per poter accedere a questa agevolazione, il dipendente pubblico a tempo indeterminato non deve risultare  proprietario di altra abitazione in tutto il territorio nazionale – ci sono alcune eccezioni che vengono dettagliate nel regolamento sui mutui che trovate in fondo alla pagina. C’è poi da rilevare che nell’anno in corso, i dipendenti a tempo indeterminato possono anche utilizzare questi mutui agevolati per fare un surroga del mutuo ipotecario che hanno accesso per l’acquisto della loro abitazione principale – non si può fare questa operazione se il finanziamento serviva anche alla  costruzione della casa.

Le domande di mutuo ipotecario che hanno rispetto tutti i requisiti previsti dal regolamento, vengono accettate a meno che il budget assegnato alla direzione regionale di riferimento non risulti sufficiente a soddisfare tutte le domande spedite. In questo caso ogni ufficio provinciale deve provvedere a formare una graduatoria seguendo i criteri previsti dall’articolo 13 del regolamento. Per ogni dubbio vi rimando al regolamento che regola l’erogazione dei Mutui agevolati, e un prontuario dell’ente pensionistico che permette di determinare la rata da pagare a seconda della somma richiesta e della durata del mutuo.