L’Inpdap è l’ente nazionale di previdenza per i dipendenti della Pubblica Amministrazione che contribuiscono anno dopo anno alla costituzione di un fondo che poi è usato per l’erogazione di mutui e prestiti. In genere si tratta di liquidità offerta a tassi molto agevolati. Chiaramente è necessario rispettare dei requisiti e partecipare ad un apposito bando. Alcune novità sono state introdotte proprio ad ottobre 2011. Per i mutui le novità sono nella semplificazione dei documenti da presentare e nella costituzione della graduatoria che può essere rivista se quadrimestralmente le risorse dell’ente sono minori rispetto alle richieste.

Nella pagina ufficiale dedicata ai mutui Inpdap si spiega che i prodotti finalizzati all’acquisto della prima casa possono avere una durata variabile del piano d’ammortamento: 10, 15, 20, 25 o anche 30 anni. C’è però un limite all’importo finanziato che non può superare i 300 mila euro spese incluse.

Chiaramente il prodotto appena descritto, vale a dire il mutuo ipotecario, si rivolge non ai precari ma ai dipendenti a tempo indeterminato e ai pensionati che abbiamo formalizzato da almeno tre anni la loro iscrizione alla Gestione unitaria autonoma delle prestazione creditizie sociali. Per fare la domanda è necessario compilare dei moduli particolari nei periodi dell’anno definiti per l’accettazione delle domande.