La crisi europea ha determinato una contrazione delle richieste di mutuo che anche a settembre fanno registrare una flessione, portando verso il basso la percentuale delle richieste dell’intero 2011.Per quanto riguarda il mese di settembre 2011, si parla di calo forte delle domande di mutui.

La decrescita nella richiesta di mutui ipotecari si attesta sul 23 per cento. Un crollo calcolato sullo stesso periodo dell’anno precedente.

Dall’inizio dell’anno, poi, il calo è stato continuo ed ha visto un’accelerazione decisa proprio in questi ultimi mesi di rilevazione. Il calo complessivo nei primi nove mesi del 2011 è dell’11 per cento.

Le previsioni dicono che fino a dicembre i nuovi mutuatari saranno circa 570 mila. Un numero ancora abbastanza grande ma inferiore a quello che ha preceduto i periodi di crisi pari a 700 mila unità.

Tutti i dati sono stati elaborati sull’Eurisc, il Sistema di informazioni creditizie del Crif che tiene d’occhio il merito creditizio di almeno 78 milioni di mutuatari e aspiranti tali.

Molto importante anche la valutazione relativa all’importo dei mutui che è calato da gennaio a settembre 201, da 139 mila a 136 mila euro.

Questa situazione, dicono gli analisti, può essere imputata agli spread che sono schizzati al 2 per cento, raggiungendo un livello finora mai sfiorato.