Dopo quanto ho scritto ieri sull’indice dei consumi della Confcommercio arriva un’altra notizia che ci dice che – forse – il peggio è alle spalle. La domanda di mutui immobiliari ha registrato negli ultimi due anni e mezzo solo segni meno, e ora siamo al secondo aumento mensile. Ad agosto la domanda ha segnato un +4% rispetto al mese precedente, mentre a luglio il segno positivo è stato del 2%.

Nulla di cui esultare, ma viste le variazioni mensile registrate all’inizio dell’anno (a gennaio -14%, a febbraio -10%, a marzo -9%, ad aprile -9% e a maggio -12%), il ritorno al segno di più è ancora più significativo. Questi dati sono stati misurati dall’Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif. L’analisi evidenzia che ad agosto l’importo medio richiesto dalle famiglie è stato di 126.167 euro – un valore medio che nel corso dell’anno è stato abbastanza stabile. Infatti la media dei primi otto mesi è stata di 127.779 euro - in lieve calo rispetto ai 131.746 euro del corrisponde periodo dell’anno precedente.

Più dei 3/4 delle domande di mutuo riguardano somme inferiori ai 150.000 euro. La maggior parte delle richieste, per quanto riguarda la durata dei mutui, è compresa tra i 25 e i 30 anni – rappresentano il 28,4% del totale. Chi chiede un mutuo? La maggioranza relativa è rappresentata dalla fascia compresa tra i 35 e i 44 anni (34,1% dei richiedenti). Dopo di loro arrivano quelli che hanno un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (29,1%)

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