Una banca, prima di accendere un mutuo verifica il merito creditizio degli aspiranti mutuatari e cerca di capire qual è il capitale che può imprestare ed è sicura di riavere indietro con gli interessi.La decisione in merito alla concessione del mutuo dipende dalle garanzie che un cittadino può offrire ad un istituto di credito: età, condizione lavorativa, capacità di rimborso.

Ai giovani, che come sottolinea la Caritas sono sempre più poveri, le banche chiedono numerose garanzie.

Per loro, ottenere un finanziamento pari all’80 per cento del valore di un immobile è fondamentale.

Un’indagine della Genworth Financial che è specializzata nei mutui spiega però che i giovani, anche se fanno il loro ingresso nel settore creditizio molto tardi e anche se trovano molti ostacoli, sono penalizzati dagli istituti di credito ma sono anche molto affidabili.

Anzi un giovane è più affidabile del 10 per cento rispetto ad un meno giovane. Un po’ perché hanno maggiori possibilità di “reinventarsi” nel mercato del lavoro contemporaneo, un po’ perché su di loro pesa un pregiudizio legato alla difficoltà generazionale a “mantenere gli impegni”.

A livello statistico ricordiamo che mentre nel Regno Unito l’accesso ai mutui avviene all’età media di 27,5 anni, in Italia, l’ingresso nel mercato creditizio è in genere posticipato a 32 anni.