Il mercato di mutui e prestiti in Italia sembra essere in ripresa, grazie anche al nuovo minimo storico del tasso medio. Tutto questo potrebbe essere il frutto delle azioni promosse dalla Banca Centrale Europea, tese a far sì che il mercato economico potesse respirare nuovo ossigeno. I dati elaborati dall’Associazione Bancaria Italia (ABI) per quanto riguarda il mese di aprile 2016, ad esempio, il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è assestato attorno all’1,85 per cento (facendo segnare un nuovo minimo storico) mentre nel mese precedente, marzo 2016, si era fermato all’1,90 per cento e a gennaio 2016 al 2,03 per cento. Per quanto riguarda invece i prestiti, il tasso medio ha raggiunto il minimo con il 3,12 per cento (a marzo 2016 era al 3,16 per cento).

Oltre ai dati sul nuovo minimo storico del tasso medio, il mese di aprile 2016 ha visto crescere il numero dei prestiti dello 0,36 per cento. un dato più che positivo se lo si confronta con quello di novembre 2013 (- 4,5 per cento, ossia il picco negativo). Ottimi anche i dati in fatto di mutui: rispetto a marzo 2015, il medesimo mese del 2016 avrebbe fatto registrare un più 1,1 per cento di richieste. Tutti dati che supportano l’ipotesi più che concreta che il mercato di prestiti e mutui abbia ripreso a crescere.

La ripresa viene testimoniata anche dai seguenti dati: dalla fine del 2007 – ossia nel periodo in cui ha avuto inizio la crisi economica – ad oggi i prestiti sono passati da 1.673 a 1.820,3 miliardi di euro  mentre quelli a famiglie e imprese sono passati da 1.279 a 1.406 miliardi di euro. Il tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni si è attestato attorno al 2,3 per cento (anche qui nuovo minimo storico); a marzo 2016 esso era del 2,33 per cento mentre alle fine del 2007 si attestata a quota 5,72 per cento.