Aprire un mutuo è più difficile per le donne, questa constatazione che nasce da anni di studi, prende solo atto della condizione salariale e lavorativa del gentil sesso. Attenzione però, si fa riferimento alle donne come prime intestatarie di un contratto di mutuo. 

Le donne, nel nostro paese, per quel che riguarda l’accesso ai mutui, sono discriminate. L’Italia, in effetti, come spiega anche il Gender Gap Index 2011, è soltanto al 74esimo posto nella graduatoria mondiale.

Non tanto per quanto riguarda il salario, che grosso modo è pari a quello degli uomini, ma per quel che riguarda l’accesso al mondo del lavoro. In questo caso bisogna prendere atto del fatto che soltanto il 63,9% delle donne di età compresa tra 25 e 54 anni sono occupate mentre la media europea è del 75,8%.

Sicuramente a livello finanziario le banche privilegiano chi ha un salario più elevato e quindi di conseguenza gli uomini, visto che molto spesso le donne non lavorano. Questa condizione di inoccupazione è legata a fattori culturali ancora molto forti nel nostro paese.

A spiegare i dati della ricerca è intervenuto il responsabile business unit di Mutui.it. Ma quali sono le donne che chiedono un mutuo? In genere hanno un’età media di 39 anni, stanno per comprare la prima casa e percepiscono uno stipendio di 1800 euro al mese.