E’ maggio, e come ogni anno bisogna pensare a presentare la dichiarazione dei redditi – sia esso il modello 730 o l’Unico. Il 730 deve essere presentato entro il 7 luglio, sia nel caso di presentazione al sostituto d’imposta sia in quello di presentazione al Caf o al professionista, mentre per l’Unico c’è tempo per la presentazione telematica fino alla fine di settembre – per chi sceglie la forma cartacea si può spedire via ufficio postale entro la fine di giugno.

C’è ancora tempo quindi per presentare la propria dichiarazione dei redditi, ma conviene cominciare a pensare a quali documenti preparare. Tra le detrazioni più comuni legate al 730 ed al modello Unico ci sono gli interessi passivi dei finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione principale. Come negli anni scorsi, si può scaricare dalle imposte il 19% degli interessi pagati dall’Irpef che si deve pagare – La somma massima detraibile è pari a 4.000 euro. Oltre a questi interessi è possibile detrarre anche altri oneri legati al contratto di mutuo, le commissioni pagate per l’intermediazione, gli oneri fiscali, le imposte pagate per l’iscrizione o la cancellazione dell’ipoteca, le spese per il notaio e quelle delle eventuali perizie.

Un onere che non si può detrarre è la spesa sostenuta per le polizze vita associate ai contratti di mutuo. Un’altra spesa che non si può detrarre è quella per gli interessi passivi legati a mutui stipulati dal 1997 in poi per l’acquisto di una seconda casa – sono detraibili solo i mutui accesi per questo fine prima di tale anno, ma si possono detrarre gli interessi solo fino a 2.065 euro. Niente da fare nemmeno per gli interessi passivi pagati per l’apertura di linee di credito, la cessione di quote dello stipendio o altri finanziamenti – anche garantiti da ipoteca – che non siano legati all’acquisto della casa di abitazione. Per quanto riguarda la prima casa, si possono scaricare anche i canoni di locazione, nonché le spese di affitto sostenute da studenti fuori sede – con un limite di 2.633 euro per ogni studente.