Come scrive il Ministero delle Infrastrutture  “il Plafond Casa è uno strumento nato con il DL 102/2013” in seguito convertito nella Legge 24/2013. Di cosa si tratta? Cassa Depositi e Prestiti fornirà alle banche che aderiscono all’iniziativa 2 miliardi di euro, che dovrebbero utilizzare per erogare mutui per l’acquisto dell’abitazione principale o per la ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica a condizioni particolarmente favorevoli.

Quali siano queste condizioni non viene indicato… L’unica cosa nota è chein ciascun contratto relativo ai Finanziamenti Beneficiario deve essere specificato che l’operazione è stata realizzata utilizzando la provvista messa a disposizione dalla CDP, indicandone il relativo costo e durata, nonché il vantaggio riconosciuto al Beneficiario in termini di riduzione del tasso annuo nominale (“TAN”), espresso in punti percentuali annui o in basis point annui“.

Possono farne richiesta tutti i cittadini, ma i “beneficiari prioritari” dovrebbero essere giovani coppie, famiglie numerose e nuclei con almeno un soggetto disabile. Ogni banca non può erogare mutui per più di 150 milioni di euro, e nella concessione del prestito si assume il rischio che non venga onorato. Ogni istituto di credito poi stabilisce termini e condizioni dei finanziamenti…

Ogni banca che aderisce al Plafond casa deve dare un’adeguata pubblicità all’iniziativa, sia nelle filiali che sui siti web istituzionali. Questo strumento prevede che si possono chiedere fino a 100.000 euro per interventi di ristrutturazione. LA somma può passare ai 250.000 per l’acquisto dell’abitazione principale, e ai 350.000 se oltre all’acquisto si prevede una ristrutturazione… E i finanziamenti possono essere rimborsati a 10, 20 o 30 anni. L’elenco delle banche aderenti lo trovate qui.

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